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Coppette mestruali, assorbenti e salvaslip lavabili.
Le alternative lavabili per le mamme.
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Ciripiamo: il diario di bordo dei genitori ciripini (6)

Le mamme di NonSoloCiripà hanno fatto un respiro dopo la Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, ma nonostante il silenzio web del nostro Ciripiamo, ci muoviamo tanto sul territorio e portiamo avanti tanti progetti, come in questo interesantissimo articolo. Un progetto reso possibile grazie al CAV di Matelica, diventato un bellissimo esempio da riproporre speriamo in altre iniziative simili.
Con questo articolo chiudiamo per qualche settimana l'aggiornamento del nostro sito e del gruppo su Facebook, con la promessa di tornare più ciripine che mai e con tante nuove e bellissime idee a settembre. In queste settimane con il buon tempo i nostri bimbi non ci vogliono proprio al PC se non con loro all'aria aperta e ... in vacanze!

Alessandria, Ancona, Bergamo, Biella, Bologna, Caserta, Forlì-Cesena, Macerata, Milano, Modena, Napoli, Pordenone, Roma: queste le province italiane che hanno ospitato gli eventi organizzati dai genitori di NonSoloCiripa' per la Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile (SIPL) edizione 2010.
Si e' trattata della prima Edizione in Italia, e sebbene sia stata lanciata in tempi molto stretti dal Gruppo NonSoloCiripa', l'entusiasmo delle mamme utilizzatrici dei nuovi pannolini riciclabili ha raggiunto tante città coinvolgendo persone interessate o anche solo curiose, che hanno potuto vedere e toccare da vicino allegre distese di pannolini di stoffa, dal tipo più tradizionale a quello più colorato ed eco-trendy, leggere materiale informativo e ascoltare il racconto di un'esperienza di vita, libera da promozioni commerciali. La proposta di questa scelta, non solo "per un mondo migliore" ma anche come "pratica possibile", ha attraversato piazze, mercati, fiere, ospedali, consultori, centri sociali, centri di aggregazione per mamme, farmacie, librerie, bar, terrazze al sole.
Un totale di 22 eventi, oltre ad una chat attiva 3 ore al giorno tutti i giorni, un'intervista trasmessa da una web radio e un filmato trasmesso da una web TV inglese. E una testimonial d'eccezione: l'attrice Stefania de Francesco, ovvero Katia di "Un posto al sole", ha accettato di posare con le mamme di NonSoloCiripa' e i loro pannolini lavabili (Vai alla photogallery di NonSoloCiripa' per vedere queste immagini e tutte le altre della SIPL 2010 e leggi i racconti).Decine di siti web e blog hanno diffuso l'evento nel web. Anche nei social network il tamtam per la divulgazione degli eventi SIPL e' stato incessante. Numerosi negozi di articoli per l'infanzia hanno aderito all'iniziativa, proponendo sconti o particolari offerte sugli acquisti di pannolini lavabili effettuati durante la SIPL.
La rilevanza culturale e sociale dell'evento e' inoltre testimoniata dal patrocinio morale concesso dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della Repubblica Italiana, dall'Associazione Comuni Virtuosi e dalla Provincia di Ancona, che e' stata particolarmente attiva durante la SIPL, anche perche' fresca di erogazione di incentivi ai pannolini lavabili.

Le mamme di Non Solo Ciripà sono sempre disposte a rispondere a tutte le domande sui pannolini lavabili... tutte tranne una:
"Devo comprare pannolini lavabili, quali sono i migliori?"
Sebbene sia una delle cose piu' richieste da chi si approccia per la prima volta ai pannolini lavabili e si trova comprensibilmente disorientato nell'ormai vastissimo panorama di modelli, tessuti e marchi... a questa domanda Il Gruppo Non Solo Ciripà non dà risposta.
Perche' il Gruppo Non Solo Ciripa' non vuole rispondere a questa domanda?
1) perché è stato più volte osservato che il medesimo pannolino può funzionare egregiamente con alcuni bimbi e alcune mamme, e dare qualche problema con altri bimbi e altre mamme. Suggerire un tipo o un marchio, anche se lo si fa con le migliori intenzioni, è rischioso perché potrebbe generare insoddisfazione nei genitori che accettano il suggerimento, e avere quindi conseguenze negative sulla diffusione dei pannolini lavabili.
2) perché anche all'interno del Gruppo Non Solo Ciripà coesistono tante esperienze diverse sui vari tipi di pannolino, per cui è impossibile per noi identificare una posizione univoca.
3) perchè il Gruppo Non Solo Ciripà non accetta sponsorizzazioni da parte di nessun rivenditore o produttore di pannolini lavabili e vuole rimanere libero da ottiche commerciali. Lo scopo del Gruppo è testimoniare che usare pannolini lavabili nel XXI secolo è possibile e vantaggioso, non che un marchio diventi più venduto di altri.
"Ma io sono molto confuso/a! Non posso proprio avere un aiutino per scegliere?"
Più che un aiutino! Sul nostro sito è possibile consultare una guida ai tipi di pannolino lavabile; una guida ai tessuti utilizzati per la confezione dei pannolini lavabili, e le schede di alcuni (non tutti!) modelli e marchi, con informazioni tecniche dettagliate e i commenti di chi li ha utilizzati.
Infine, nel nostro diario di bordo abbiamo preparato un elenco di domande che dovrebbe porsi chiunque si appresta a scegliere quale o quali pannolini lavabili acquistare (o confezionarsi da sé).
Prova a individuare a quali domande dare la tua priorità e trova le tue risposte, individuare i pannolini che fanno per te sarà più semplice! E se ancora hai qualche dubbio, prova a rispondere al nostro quiz su facebook, che ti dirà quale pannolino sei tu!
Usare i pannolini lavabili significa ridurre l’inquinamento, le irritazioni del sederino ai propri figli, e risparmiare qualche centinaio di Euro… ma anche far risparmiare al proprio Comune di residenza sui costi di raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati.
Supponiamo che un Comune spenda 200 € per ogni tonnellata di rifiuto da smaltire. Ed e' proprio una tonnellata di rifiuti quella prodotta da un solo bambino nell'arco del periodo di utilizzo di pannolini usa e getta. Per ogni bambino che usa pannolini lavabili, in quel Comune si risparmieranno 200 €.
Lo hanno capito i quasi 90 Comuni Italiani che, dal 1997 ad oggi, hanno deciso di stanziare incentivi per promuovere l’uso dei pannolini riutilizzabili presso i loro cittadini con bimbi piccoli. Comuni virtuosi che vogliono premiare cittadini virtuosi, venedo incontro alle eventuali difficolta' che queste famiglie possono avere nell'affrontare la spesa iniziale del kit di pannolini lavabili.
I COMUNI – Hanno stanziato incentivi a pannolini lavabili Comuni di ogni dimensione, da piccoli centri alpini di qualche centinaio di abitanti, come Avise (AO) e Capriana (TN), a città oltre i 100mila abitanti, inclusi capoluoghi di provincia o di regione, come Genova, Padova, Verona, Vicenza, Forlì, Reggio Emilia. Quasi un terzo dei Comuni che hanno offerto incentivi ai pannolini lavabili da noi censiti sono comunque risultati essere di dimensione piccolo-media: dai 10mila ai 50mila abitanti.
I Comuni amici del pannolino ecologico sono per lo più localizzati nel Nord Italia (78%) e in particolare nel Nord-Est: Trentino-Alto Adige e Veneto sono le regioni che per prime e in modo più massiccio hanno messo a disposizione quote del bilancio comunale per aiutare concretamente le famiglie ad abbandonare gli inquinanti pannolini usa e getta. Queste due Regioni, da sole, hanno dato vita a quasi la metà di tutte le iniziative di incentivo al pannolino lavabile mai realizzate in Italia. Nel Nord-Ovest segnaliamo inoltre il caso della Provincia di Torino, che nel 2008 ha coinvolto nel progetto eco-pannolini i ben 315 Comuni che la compongono.
Per quanto riguarda il Centro-Italia, le Regioni piu’ “virtuose” in questo senso sono state Emilia-Romagna, Marche e Umbria, con il coinvolgimento delle intere province di Ancona e Perugia.
Diversa la situazione nel Sud Italia e nelle isole, dove finora ci è giunta notizia di soli 5 Comuni impegnati nella lotta al pannolino usa e getta, tutti concentrati in Campania o Puglia.
GLI INCENTIVI – Le tipologie di incentivo prescelte dai Comuni italiani che hanno stanziato fondi per promuovere pannolini lavabili sono essenzialmente due: la distribuzione di kit omaggio (48% dei casi), oppure il contributo all’acquisto di pannolini lavabili (44%). In casi più rari la promozione dei pannolini lavabili viene attuata attraverso la loro introduzione nei nidi comunali, come nei casi di Colorno (PR) e Guardiagrele (CH). Infine, negli ultimi due anni i Comuni di Vicenza e Saluzzo (CN) hanno scelto di sostenere i genitori che si impegnano a usare pannolini lavabili assicurando loro una riduzione della Tassa Comunale sullo smaltimento dei Rifiuti.
Nel caso della fornitura di kit omaggio, tali kit hanno una composizione variegata. Alcuni Comuni optano per il kit completo costituito da pannolini più semplici ed economici, altri per kit-prova costituiti da pochi pannolini, magari delle tipologie più evolute e costose. Si va dal caso del comune Valtellinese di Albosaggia (SO), che omaggia di un solo pannolino lavabile i nuovi nati del 2010, a quello di alcuni comuni della Provincia di Brescia, interessati dal progetto Pannolino Amico, dove vengono distribuiti alle famiglie 24 teli superassorbenti e 3 mutandine.
Anche il caso del contributo all’acquisto varia nei vari Comuni. Nella maggior parte dei casi viene fornito ai genitori un buono spendibile per l’acquisto di un predefinito kit di pannolini presso uno o più rivenditori convenzionati, solitamente farmacie o supermercati della zona. È questo il caso, ad esempio, del Comune di Ponte nelle Alpi (BL). La selezione di un unico rivenditore era quasi obbligata per i Comuni “pionieri” dell’incentivo ai pannolini lavabili: fino a qualche anno fa, infatti, i distributori in Italia di questi prodotti erano pochissimi. Ora la situazione è cambiata, esistono numerosi distributori, e cominciano le prime produzioni italiane di pannolini lavabili, quindi alcuni Comuni, come ad esempio a Piasco (CN), decidono di lasciare libera scelta alle famiglie, e di offrire come incentivo un rimborso in seguito alla presentazione di scontrino comprovante l’acquisto di pannolini lavabili di qualsiasi modello e marchio e presso qualsiasi rivenditore.
Altre realtà locali, pur non impegnandosi a stanziare fondi destinati specificamente a genitori che usano pannolini lavabili, ne incentivano l’uso attraverso svariate iniziative, quali: l’organizzazione di incontri formativi volti a sensibilizzare la cittadinanza, come a Salerno; la diffusione dei pannolini nei negozi e supermercati, come a Trento; il sostegno alla produzione locale di pannolini di stoffa, come nel recente caso della Regione Puglia che ha contribuito all’avviamento di un’attività di progettazione, realizzazione e vendita.LE FAMIGLIE – I destinatari dell’incentivo sono spesso le famiglie con figli neonati; in alcuni casi, l’incentivo è esteso a tutte le famiglie con figli al di sotto dei 24 o dei 36 mesi. La distribuzione “a tappeto” di pannolini lavabili a tutte le famiglie residenti del Comune con figli piccoli è stata effettuata quasi in un Comune su tre. La limitazione dei fondi stanziabili per il progetto “riduzione dell’usa e getta” impone però ad alcuni Comuni di fissare un tetto massimo al numero di famiglie che possono beneficiare degli incentivi. In alcuni casi vengono selezionate poche famiglie-test per un progetto pilota; in altri casi, l’incentivo viene assegnato in base all’ISEE delle famiglie, oppure in base alla iscrizione ai nidi comunali, o a chi presenta richiesta per primo.
Il comune veneto di Maserada sul Piave (TV) offre incentivi non solo ai genitori che usano pannolini lavabili, ma anche alle donne che decidono di sostituire gli assorbenti femminili usa e getta con le pratiche coppette mestruali in silicone, riutilizzabili per molti anni.
RISULTATI DEGLI INCENTIVI – Alcuni Comuni hanno svolto indagini sull’efficacia dei loro interventi a sostegno dell’uso dei pannolini riutilizzabili, ma solo pochissimi hanno reso pubblici questi risultati, quindi al momento non possiamo fornire una statistica dettagliata. I pochi risultati resi noti sono comunque incoraggianti. Ad esempio, nel piccolo Comune trentino di Dro (TN), i pannolini lavabili sono entrati nell’uso del 20% delle famiglie residenti.
Nel caso dei Comuni che offrono il Kit omaggio, pensando che solo vedendo e toccando con mano i pannolini di stoffa i genitori possano essere veramente invogliati ad utilizzarli, una variabile importante è la tipologia di pannolino selezionata. Alcuni Comuni scelgono tipologie economiche, delle quali è possibile offrire kit completi che rendano le famiglie autosufficienti; altri Comuni scelgono invece tipologie evolute, il cui utilizzo semplice e intuitivo puo' convincere anche genitori più scettici, ma il cui costo obbliga l'amministrazione ad offrire kit prova di pochi pezzi soltanto. Poichè è stato riscontrato che genitori diversi apprezzano tipologie diverse di pannolini, un kit misto, contenente pannolini di tipo e/o tessuto diverso, potrebbe consentire ai genitori di trovare il pannolino ideale per se' , e portebbe aumentare il successo delle campagne Comunali di incentivo.
L’effettuazione di campagne informative, che possibilmente coinvolgano anche medici, personale ospedaliero e dei corsi pre-parto, educatori degli asili nido, ed eventualmente genitori che hanno già esperienza dell’uso di pannolini lavabili e possono riportare la loro testimonianza, facilita sicuramente l’abbattimento delle barriere di diffidenza che ancora molte famiglie hanno nei confronti dei pannolini lavabili.
Per questo motivo, il Gruppo NonSoloCiripà organizza e partecipa a incontri informativi sul territorio, convinto che l’esperienza “da mamma a mamma” sia di fondamentale importanza per il successo di lodevoli iniziative di incentivo. Le recenti iniziative di S. Vitaliano (NA), Saluzzo (CN) e Forlì (FC) ne sono un eccellente esempio.
I GENITORI ITALIANI E I PANNOLINI LAVABILI: RISULTATI DEL SONDAGGIO
Scritto da NonSoloCiripa
Attenti all'ambiente e alla salute dei figli, si informano tramite passaparola o su internet, frequentano con disinvoltura negozi on-line italiani e stranieri, ... e ogni 2-3 giorni fanno una lavatrice extra.
Chi sono?
Sono i genitori Italiani che usano i pannolini lavabili, genitori moderni che hanno fatto una scelta "antica".
- Quale e' il contesto familiare-sociale di questi genitori, rispetto alla scelta di usare pannolini lavabili?
- Quali sono i motivi che hanno spinto i genitori a questa scelta?
- Quali pannolini lavabili usano?
- Con quanti figli e a quale eta' li usano?
- Quali sono le loro abitudini di utilizzo?
Per rispondere a queste ed altre domande, il Gruppo Non Solo Ciripà ha lanciato nel Dicembre 2009 un sondaggio on-line composto da 19 quesiti a risposta multipla. Il sondaggio, implementato dallo staff che cura il blog pannolinilavabili.info e ospitato sullo stesso blog dal 3 dic. 2009 al 26 gen. 2010, in poche settimane ha ricevuto oltre 300 risposte.
Grazie alla partecipazione anonima degli utenti del blog, siamo ora in grado di delineare quali sono le scelte e le abitudini dei genitori italiani che hanno rinunciato, in parte o del tutto, ai pannolini usa e getta.
Clicca su ciascuno dei 5 punti per scoprire i risultati del sondaggio.
Le risposte di questo sondaggio non rappresentano un campione esaustivo della totalità dei genitori italiani che usano i pannolini lavabili, ma solo di quelli che hanno una connessione internet e frequentano siti, blog e forum specializzati sul tema della genitorialità e dell'attenzione all'ambiente.
I risultati di questo sondaggio rappresentano comunque gli unici dati finora disponibili su scala Italiana per descrivere i comportamenti dei genitori che usano pannolini lavabili.
“MA TU, LI PORTI ANCHE AL NIDO I PANNOLINI LAVABILI?”
Scritto da NonSoloCiripaI pannolini lavabili al nido, ecco il primo problema che abbiamo voluto affrontare in questo piccolo “diario di bordo”.
30 anni fa non esistevano gli usa e getta e la maggior parte delle mamme rimaneva a casa con i bimbi piccoli, pertanto il problema asilo nido non si poneva nemmeno. Oggi le mamme lavorano quasi tutte e devono lasciare, di solito malvolentieri, i bimbi all'asilo ancora in età pannolinesca.
A casa i lavabili vanno benissimo ma quando arriva il genitore moderno con il bimbo ecopannolinato alla porta dell'asilo nido, entra il bambino, ma, alcune volte, i pannolini lavabili rimangono fuori.
Antigienici, puzzolenti, difficili da indossare, umidi, sporchi: l'elenco di pregiudizi che ascoltiamo in certe strutture potrebbe riempire libri interi; in altri nidi, invece, ci accolgono con le braccia aperte. Ma noi siamo qui per sconfiggere questi falsi miti che circondano i pannolini lavabili e mettere in chiaro per tutti che i pannolini lavabili sono non solo ecologici, economici e ottimi per la salute del bimbo, ma costituiscono anche un’alternativa moderna e possibile per gli asili nidi.
Laura Saffiotti, ecomamma ciripina ha scritto un interessante articolo che tratta vari aspetti di questa problematica, facendo una raccolta di esperienze di successo e non solo, proponendo soluzioni applicabili: la buona volontà dei genitori nel fornire alle strutture i tipi più semplici da indossare si incontri con la disponibilità della struttura a conservare gli sporchi per restituirli a fine giornata. Un accordo che a volte è necessario per la presenza di allergie cutanee che necessitano proprio l’uso dei pannolini di stoffa.
Le iniziative pilota di Comuni che prescrivono ai nidi comunali l’uso dei pannolini lavabili per tutti i bimbi, come veicolo per convincere altri genitori ad usarli anche a casa, sono infine un lodevole esempio in cui i pannolini lavabili non sono solo “tollerati” ma anzi “promossi” (leggi l'intervista ad un "nido pilota").
Parliamo di soluzioni:
Una wetbag capiente*, un protocollo stipulato in due nidi milanesi, una nuova proposta di protocollo di uso e una volontà ferrea hanno aperto già tante porte e continuano ad aprirle dimostrando giorno dopo giorno che riconsegnare a fine giornata una busta con i pannolini usati ai genitori oppure ai servizi lavanderia laddove esistono, è un gesto semplice, “in meno” e non “in più” rispetto a buttarli nel cassonetto e di lì nel futuro dei nostri stessi figli.
Conosci un asilo nido che accetta o promuove i pannolini lavabili? Proponi questo simpatico cartellino.
E tu... porti i pannolini lavabili all'asilo? Hai trovato difficoltà? Hai bisogno di aiuto? Raccontaci la tua esperienza!
