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Coppette mestruali, assorbenti e salvaslip lavabili.

Le alternative lavabili per le mamme.

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02.07.2010

 

Messaggero veneto

Un risparmio per le famiglie – previsto nel volgere di tre anni – che va dai mille ai 1500 euro, al quale si aggiungono una maggiore salubrità per i bambini e un minore inquinamento per l’ambiente.

Sono questi i maggiori vantaggi che derivano dall’utilizzo dei pannolini lavabili, sul cui possibile utilizzo ci si è soffermati ieri mattina a Sacile durante una conferenza stampa di “Ambiente Servizi”. Si tratta di prodotti che hanno la forma e la comodità dei pannolini moderni, ma che possono vantare una salubrità e una economicità riconducibili a quelli di una volta.

Per questo Ambiente Servizi, come spiegato dal presidente Isaia Gasporotto e dai responsabili tecnici della società, è pronta ad avviare – con il sostegno di 15 comuni che hanno già dato l’adesione (all’appello mancano ancora Arba, Arzene, Casarsa, Fontanafredda e Pravisdomini) – una campagna massiccia di informazione rivolta principalmente ai neogenitori. Dalle stime fatte dai tecnici, oltre al risparmio economico per le famiglie – non più costrette a inseguire l’offerta per trovare i pannolini più convenienti –, il prodotto lavabile permette di produrre una tonnellata in meno di rifiuti a testa e questo incide anche sui costi di smaltimento dei rifiuti.

«Rispetto ai pannolini usa e getta serve un investimento iniziale – ha spiegato l’assessore all’ambiente di Sacile, Vania Gava, che ha sostenuto da subito il progetto – di 300 – 350 euro per il primo figlio. La spesa diventa quasi pari a zero per i figli successivi perché, in quel caso, i genitori devono comprare solamente le veline. Un pacco da 500 costa all’incirca 15 euro».

Alcuni Comuni – Sacile e Chions hanno già deliberato l’azione positivaper incentivare ulteriormente le famiglie hanno disposto un contributo pari al 50 per cento («sarà erogato a presentazione della ricevuta fiscale») della spesa che si ridurrebbe così a 150 – 175 euro in tutto. C’è poi un risparmio indotto: dal momento che questi pannolini sono in fibra naturale, non causano arrossamenti e irritazioni e questo evita l’acquisto di creme e farmaci. Un altro vantaggio è l’abbandono precoce del pannolino. I bambini che usano gli assorbenti di stoffa imparano prima a regolare le loro funzioni fisiologiche. «Siamo consapevoli del fatto che i risultati di questa campagna non saranno subito elevati – ha spiegato il presidente della società -, perché comunque non sarà facile convincere le mamme a scegliere questo sistema. Dovremo fare una battaglia per conquistare il consenso dei genitori e speriamo che tutte le amministrazioni ci sostengano in questo».

La campagna prevede anche il coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri, nonché l’affiliazione dei negozi che vendono questo tipo di prodotti. Sacile ha già previsto per settembre un incontro che vedrà come protagonisti proprio i medici e i commercianti. Ambiente e Servizi, tramite Achab (società che segue la comunicazione del progetto) invierà un’informativa a tutti i neogenitori per posta e tramite anagrafe al momento dell’iscrizione dei bambini. Incontri con le famiglie saranno poi organizzati nei singoli comuni proprio per spiegare ai genitori quali siano i vantaggi di questa operazione. Una seconda fase della campagna prevederà il coinvolgimento degli asili per far sì che la scelta delle famiglie sia facilitata anche quando i bimbi frequentano il nido.

 

Il gazzettino

A Sacile arrivano i pannolini ecologici.

Sono lavabili, riutilizzabili, traspiranti e sono stati presentati ieri dall’amministrazione e da Ambiente servizi, che con il patrocinio dell’Ass6, ha avviato la campagna “Cucciolisostenibili” in 20 dei comuni soci. Ora tocca a Sacile dove saranno coinvolte tutte le famiglie con nuovi nati che potranno usufruire di un contributo comunale per l’acquisto. «Ci teniamo particolarmente a questa iniziativa – ha spiegato in apertura l’assessore all’Ambiente Vannia Gava – perché è un’alternativa sana, economica e moderna all’usa e getta». Nei primi tre anni di vita per figlio si acquistano circa 6 mila pannolini usa e getta, con un costo di mille e 500 euro e con la produzione di una tonnellata di rifiuto secco. «I pannolini lavabili – ha spiegato l’assessore – non finiscono nel secco, durano a lungo, e hanno un costo di 300- 50 euro, metà del quale sarà restituito con contributo dal Comune».

L’iniziativa va anche nella direzione di “tagliare” i costi dello smaltimento e raccolta rifiuti e in questo senso si è levato l’appello del sindaco Roberto Ceraolo: «Il pannolino lavabile apre prospettive per contenere i costi del servizio, magari arrivando anche alla raccolta del secco ogni 15 giorni. Nella provincia di Pordenone i costi per lo smaltimento sono superiori rispetto a quella di Udine: l’invito a chi ha responsabilità è quello di andare a un’apertura nel mercato dello smaltimento rifiuti, in modo da abbassarne i costi».
Il presidente di Ambiente servizi, Isaia Gasparotto, il vicedirettore Fabio Mior, il responsabile comunicazione Marco Parolari e Fabio Minto di Achab, che ha curato la campagna, hanno presentato le iniziative. Dalle comunicazioni ufficiali alle famiglie con nuovi nati, al kit neonati distribuito all’ufficio anagrafe, alla campagna “eco regalo” agli incontri formativi con pediatri e medici di base che partiranno ad autunno. Presto saranno resi noti anche i negozi (farmacie e negozi per bambini) dove sarà possibile acquistare i pannolini.

 

Fonte: AmbienteServizi

 

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